Al fine di evitare abusi da parte dei contribuenti nell’utilizzo dei crediti d’imposta in compensazione nel modello F24, il D.L. 185 ha introdotto le seguenti modifiche in materia: – ha inasprito le sanzioni amministrative, che passano dalla misura fissa del 30% a quella graduata dal 100% al 200% del credito stesso, in caso di utilizzo in compensazione di crediti inesistenti;- ha allungato i termini di recupero a favore dell’Amministrazione Finanziaria, stabilendo che, fatti comunque salvi i più ampi termini previsti dalla legge per il reato di cui all’art. 10-quater, D.Lgs. n. 74/2000 (compensazione indebita superiore a 50.000 euro per ciascun periodo d’imposta), per i periodi d’imposta ancora accertabili l’atto di recupero di crediti inesistenti utilizzati in compensazione può essere notificato, a pena di decadenza, fino al 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello dell’indebito utilizzo;- nel caso di mancato pagamento entro il termine assegnato dall’Ufficio, comunque non inferiore a 60 giorni, le somme dovute in base all’atto di recupero sono iscritte in un ruolo straordinario;- la notifica della cartella può avvenire entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello dell’atto di recupero.
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