Il Ministero del lavoro, risposta a interpello n. 4 del 6-2-2009, chiarisce le modalità di individuazione dei lavoratori che possono fruire dell’esonero dal lavoro notturno avendo a carico un disabile.La domanda prende spunto dal fatto che l’articolo 11 comma 2 lett. c) del Dlgs 66/2003, prevede questo esonero per “la lavoratrice o il lavoratore che abbia a proprio carico un soggetto disabile ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive modificazioni” sottolineando l’ambiguità dell’espressione “a proprio carico”.La possibilità di astensione dal lavoro notturno, per il Ministero, va collegata ad una effettiva assistenza da parte della lavoratrice e del lavoratore al soggetto disabile.Il criterio da utilizzare è quello richiamato dall’Inps nella circolare 90/2007 che è stata sintetizzata dalla circolare Unicaf 97/2007, secondo cui l’individuazione del soggetto ammesso al beneficio di cui all’art. 11, comma 2 lett. c), del D.Lgs. n. 66/2003 va ancorata ai criteri della “sistematicità ed adeguatezza” e, quindi, solo il soggetto che risulti già godere dei benefici della L. n. 104/1992 – o possederne i requisiti per goderne – secondo gli attuali criteri normativi e giurisprudenziali richiamati potrà richiedere l’esonero dalla prestazione dal lavoro notturno.
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