circolare 181.2007

Il Governo ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 279 del 30 novembre 2007, il D.P.C.M. (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) relativo alla programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori extracomunitari non stagionali, nel territorio dello Stato, per l’anno 2007.Il decreto, che ha una validità semestrale decorrente dal giorno di pubblicazione in G.U., riguarda esclusivamente i lavoratori extracomunitari non stagionali e prevede una quota massima di ingresso pari a 170.000 unità per motivi di lavoro non stagionale e di lavoro autonomo. Nell’ambito della quota massima, l’art. 2 del decreto prevede che alle nazioni che hanno sottoscritto accordi di cooperazione in materia migratoria con l’Italia (Albania, Algeria, Bangladesh, Egitto, Filippine, Ghana, Marocco, Moldavia, Nigeria, Pakistan, Senegal, Somalia, Sri Lanka, Tunisia), vengano riservati 47.100 ingressi.Tra queste spiccano l’Egitto (8.000 ingressi), il Marocco e l’Albania (4.500 ingressi), e la Tunisia (4.000 ingressi).Rilevanti sono anche le quote riservate ai paesi considerati tra i più importanti serbatoi per il lavoro domestico, è il caso della Moldavia (6.500 ingressi) e delle Filippine (5.000 ingressi).Una quota residuale di 2.500 quote viene riservata a quei paesi con i quali vengano sottoscritti accordi – ad oggi non esistenti – per la regolamentazione dei flussi.I cittadini provenienti da queste nazioni possono concorrere esclusivamente relativamente alle quote a loro riservate, indipendentemente dall’attività lavorativa che andranno a svolgere una volta entrati in Italia. L’articolo 3, invece, stabilisce la quota massima per gli ingressi di cittadini extracomunitari provenienti da paesi diversi da quelli precedentemente indicati.La quota complessiva, in questo caso, è di 110.900 ingressi di cui:• 65.000 per motivi di lavoro domestico;• 14.200 per il settore edile;• 1.000 per dirigenti o personale altamente qualificato;• 500 per conducenti muniti di patente europea, per il settore dell’autotrasporto e della movimentazione merci;• 200 ingressi per il settore della pesca marittima• 30.000 ingressi per i restanti settori produttivi Nell’ambito della quota complessiva di ingressi, è autorizzata la conversione in permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato, di coloro che attualmente soggiornano in Italia con permesso di studio, tirocinio, lavoro stagionale (per complessive 7.000 unità), mediante presentazione della domanda direttamente da parte del lavoratore, allegando il contratto di soggiorno contenente una prestazione lavorativa con orario settimanale superiore alle venti ore.Segnaliamo, in tal caso, la situazione anomala che verrà a determinarsi: la domanda sarà presentata, esclusivamente in via telematica, dallo straniero, che certificherà la sussistenza di un datore di lavoro disponibile ad assumerlo per più di venti ore settimanali. E’ evidente che ben difficilmente una simile dichiarazione potrà assumere valore cogente nei confronti di un terzo (il datore di lavoro) che si troverebbe obbligato davanti alla Pubblica Amministrazione per una dichiarazione resa da altri.Segnaliamo, inoltre, perciò che riguarda la conversione del permesso di soggiorno per lavoro stagionale, che essa è consentita esclusivamente ai lavoratori già entrati in Italia per lavoro stagionale e che, alla scadenza del permesso di soggiorno, siano regolarmente rientrati nel paese d’origine con timbro sul passaporto che attesti l’uscita dall’Italia. Una quota (1.500 ingressi) è poi riservata a stranieri che hanno completato programmi di formazione all’estero e di istruzione nei paesi d’origine. Come nei precedenti decreti, è poi prevista, nell’ambito della quota complessiva, la quota riservata all’ingresso in Italia di lavoratori autonomi altamente qualificati (3.000 ingressi), all’interno della quale sono ammesse fino ad un massimo di 1.500 conversioni di permesso di soggiorno per studio o formazione professionale in permesso di soggiorno per lavoro autonomo. Ultima categoria interessata dal decreto è quella degli oriundi italiani (500 ingressi), provenienti da Uruguay, Argentina e Venezuela, indipendentemente che decidano di optare per il lavoro subordinato o per il lavoro autonomo. Inoltro delle domandeLa principale novità del decreto flussi 2007 è certamente quella rappresentata dall’inoltro delle domande esclusivamente tramite canali informatici.La circolare del Ministero degli Interni n. 23, dell’08/11/2007, ha spiegato le procedure per la compilazione e l’invio della modulistica. A tal fine, in questa sede, ne elenchiamo i passaggi essenziali:- l’utente dovrà, anzitutto, registrarsi sul sito www.interni.it; alla fine della procedura riceverà una mail di conferma del buon esito dell’operazione;- in secondo luogo, l’utente, accedendo nell’area riservata, dovrà selezionare e scaricare il modulo da compilare;- ogni datore di lavoro avrà la possibilità di scaricare fino ad un massimo di 5 moduli;- la compilazione del modulo richiede l’installazione di un software, scaricabile direttamente dal sito del Ministero; Una volta compilata, la domanda potrà essere inviata al sistema del sportello unico per l’immigrazione. L’invio potrà essere effettuato dal singolo cittadino oppure, in forza del protocollo d’Intesa sottoscritto dal Ministero con le Associazioni nazionali rappresentative dei datori di lavoro (tra cui anche Confcooperative), per tramite della propria associazione di riferimento.Ne consegue che le rappresentanze territoriali di Confcooperative, avranno la possibilità di accedere al sistema informatico dello Sportello Unico per l’Immigrazione, previo il rilascio delle credenziali di accreditamento per gli operatori che dovranno essere abilitati, al fine della presentazione della domanda in luogo delle cooperative proprie associate. Altra importante novità rispetto ai precedenti decreti, è quella relativa ai tempi di invio delle richieste. A questo proposito, l’art. 7 del decreto flussi stabilisce un invio differenziato a seconda della provenienza o meno del cittadino extracomunitario da paesi che abbiano sottoscritto accordi in materia migratoria.• per i datori di lavoro richiedenti l’ingresso di cittadini provenienti dalle nazioni “riservatarie”, il termine per la presentazione delle domande decorre dalle ore 8,00 del 15/12/2007;• per i datori di lavoro intenzionati ad assumere cittadini provenienti dalle “altre nazionalità”, per i settori del “lavoro domestico” e dei “servizi alla persona”, il termine per la presentazione delle domande decorre dalle ore 8,00 del 18/12/2007.• per i datori di lavoro richiedenti il rilascio del nulla osta, relativamente all’ingresso di cittadini provenienti dalle “altre nazionalità” da impiegare nei restanti settori produttivi, per la conversione dei permessi di soggiorno (indipendentemente dal paese di origine), per l’assunzione dei cittadini che abbiano concluso programmi di istruzione e formazione nei paesi di origine ai sensi dell’art. 23 del TU in materia di immigrazione, i termini per la presentazione delle domande decorreranno dalle ore 08,00 del 21/12/2007. La formazione della graduatoria, a livello provinciale, sarà sulla base della data di ricezione della domanda, espressa in termini di giorno, ora, minuti e secondi, indicati sulla mail di ricevuta che sarà trasmessa al soggetto inviante. Stando alle informazioni pervenute dall’U.T.G. di Bologna, in caso di invio di una domanda presentata in data diversa da quella prevista, la domanda non sarà presa in considerazione e potrà essere rinviata dalla data di presentazione prevista. Per quel che, invece, riguarda la compilazione, il decreto 2007, diversamente rispetto a quanto accadeva gli anni scorsi, prevede che nei moduli resi disponibili dal Ministero del Lavoro sul proprio sito internet, non dovrà più essere indicata la retribuzione da riconoscere al lavoratore; semplicemente, il datore di lavoro si impegnerà a garantire al lavoratore la retribuzione minima lorda prevista dal contratto collettivo applicato che sarà determinata d’ufficio dalla Direzione Provinciale del lavoro prendendo a riferimento la categoria ed il livello di inquadramento indicati nella domanda di assunzione.Ulteriore novità è rappresentata dalle modalità di assolvimento dell’imposta di bollo: dovrà essere acquistata presso le tabaccheria una marca da bollo telematica da € 14,62, facendosi rilasciare ricevuta, indicare sulla domanda il codice stampato sulla marca e conservarla per consegnarla poi all’atto del ritiro del nulla osta richiesto.

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