circolare 173.2007

Sulla linea dell’unificazione di regole e standard bancari nell’Unione Europea (unificazione di cui a questo fine partecipano anche Islanda, Norvegia, Liechtestien e Svizzera), dal 1° gennaio 2008 il sistema bancario italiano utilizzerà il codice IBAN per effettuare e ricevere bonifici nazionali, al posto delle attuali coordinate bancarie (cioè codici ABI, CAB e numero di conto corrente).L’IBAN è (international Bank Account number) il codice internazionale che identifica in modo univoco il preciso conto corrente ed è composto di una serie di numeri e lettere che individuano in modo standard il paese, la banca, la succursale (dove è stato aperto il conto) ed il numero del conto stesso.Più precisamente, il codice si compone nel seguente modo:• due lettere che identificano il codice dello stato di appartenenza (per l’Italia “IT”);• due numeri cosiddetti codice di controllo internazionale;• una lettera per la verifica nazionale (cioè il CIN);• dieci cifre dei vecchi codici Abi e Cab;• dodici cifre con il numero di conto corrente. Come spiega l’ ABI (Associazione Bancaria Italiana) “l’IBAN sarà adottato come unico ed esclusivo standard per l’identificazione del conto corrente da utilizzare nell’esecuzione dei pagamenti nazionali (bonifici e incassi), indipendentemente dall’importo di tali trasferimenti, in coerenza con quanto stabilito a livello europeo per i pagamenti cross-border (transfrontalieri)”.Conseguentemente, i datori di lavoro per accreditare gli stipendi o i compensi ai collaboratori con bonifico bancario, dal 1 gennaio p.v. dovranno acquisire tali dati dagli interessati. La novità interesserà anche i servizi paghe, che usualmente predispongono per le aziende clienti tabulati o file con gli elenchi degli accrediti da effettuare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *