circolare 53.2006

Il Ministero del lavoro (risposta a interpello del 24-3-2006) ha chiarito che spetta alla contrattazione collettiva (nazionale, territoriale e aziendale) definire i requisiti perché l’impresa possa svolgere al proprio interno attività formativa per gli apprendisti (cosiddetta impresa formativa).Per il Ministero questa interpretazione, chiaramente affrontata dall’articolo 49 comma 5 del Dlgs 276/2003, trova un supporto nella sentenza della Corte Costituzionale n. 50/2005 che “… non ha rimesso alle regioni la disciplina della formazione all’interno delle aziende bensì, nell’indicare che la formazione aziendale inerisce al rapporto contrattuale, l’ha fatta rientrare nell’ambito di competenza della legislazione statale e della contrattazione collettiva…”.Si aggiunge in questo modo un altro tassello al complesso quadro dell’apprendistato professionalizzante che, dopo due anni e mezzo, non ha ancora potuto esprimere tutte le sue potenzialità.

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