La Commissione tributaria di Cremona, con Ordinanza del 9 marzo 2003, ha sottoposto alla Corte di Giustizia delle Comunità Europee una domanda di pronunzia pregiudiziale sull’interpretazione dell’art. 33 della Direttiva n. 77/388/CEE del 17 maggio 1977, richiedendo in particolare di chiarire se tale articolo vieti l’assoggettamento ad imposta del valore della produzione netta derivante dall’esercizio abituale di un’attività autonomamente organizzata diretta alla produzione o allo scambio di beni ovvero alla prestazione di servizi. In sostanza, si tratta della richiesta di un giudizio di merito sulla compatibilità dell’IRAP con l’art. 33 della Direttiva richiamata e quindi, in definitiva, sulla legittimità dell’IRAP. Martedì 16 novembre 2004, la Corte di Giustizia delle Comunità Europee, si è riunita per discutere la questione e poiché gli scenari che si potrebbero aprire in caso di accoglimento favorevole di tale giudizio non sono prevedibili, è opportuno presentare l’istanza di rimborso, di seguito illustrata, con massima tempestività e comunque prima che venga emessa la relativa sentenza: questo perché, in caso di accoglimento d’incompatibilità con effetti “irretroattivi”, potrebbe essere ammesso il rimborso esclusivamente a coloro che prima della pronunzia abbiano agito in giudizio o abbiano comunque già contestato l’imposta. Premesso quanto sopra, considerato che il 30 novembre 2004 scade il termine relativo agli acconti d’imposta, fra cui quello relativo all’IRAP, al fine di evitare la prescrizione (48 mesi) dei versamenti effettuati nel mese di novembre 2000 (quindi relativi al periodo d’imposta 2000), è opportuno presentare entro il 30 novembre 2004 istanza di rimborso in due copie, in carta libera, con raccomandata A/R, indirizzate: una all’Agenzia delle Entrate territorialmente competente in relazione al domicilio fiscale del contribuente, per l’importo complessivo dell’IRAP dovuta; una all’Ufficio Tributi della Regione (o delle Regioni) a cui è stata attribuita l’IRAP, per la quota di IRAP spettante in base alla ripartizione territoriale dell’imposta evidenziata nel quadro IQ del modello UNICO. Ovviamente, nel caso di attività espletata in più Regioni, sarà opportuno presentare istanza di rimborso ad ognuna delle suddette Regioni.L’istanza di rimborso diretta alla Regioni (o alle Regioni) risponde a un motivo di carattere prudenziale. Si segnala che la suddetta istanza di rimborso deve obbligatoriamente contenere, tra le motivazioni, quella dell’incompatibilità dell’IRAP con la VI Direttiva sull’IVA (Direttiva n. 77/388/CEE del 17 maggio 1977). Pubblichiamo qui di seguito fac-simile per l’istanza di rimborso. Fac-Simile Istanza di rimborso IRAP (Istanza di rimborso versamenti diretti ex articolo 38,D.p.r. 602 del 1973) Agenzia delle Entrate (Regione ………………..)Ufficio di …………………. (Ufficio di ……………….)Via ………………………….. (Via ……………………….)Cap ……… Città ………… (Cap …….. Città ………) Raccomandata A/R Il sottoscritt … nato a ……………………. il …………………….. in qualità di rappresentante …………………………. con sede a ……………………………………. in via …………………………..n. ….. PREMESSO • che la competenza a ricevere la presente istanza è dell’Agenzia delle Entrate a norma dell’articolo 25, Dlgs 446/97, come interpretato con nota dell’Agenzia stessa del 17 giugno 2004 (protocollo 2004/59871); • che in data …………… provvedeva al versamento, tramite modello di pagamento F24 ( in allegato) della somma di lire/euro ……………….., a titolo di Irap per l’anno ………….., come risulta dal quadro IQ della dichiarazione Modello Unico……..presentata in data………..(in allegato); • ripetere la medesima frase per tutti i periodi per i quali si chiede il rimborso CONSIDERATO • che il presupposto dell’Irap consiste nell’esercizio «abituale di una attività autonomamente organizzata diretta alla produzione o allo scambio di beni ovvero alla prestazione di servizi» (ex articolo 2, Dlgs n. 446/1997);• che l’Irap si applica sul valore aggiunto globale della produzione determinato sulla base della differenza tra ricavi e acquisti;• che l’ambito di applicazione dell’Irap consiste nelle cessioni di beni e le prestazioni di servizi nell’esercizio di impresa, arti o professioni; • che l’Irap è una imposta applicata in misura proporzionale sulla base imponibile;• che le caratteristiche strutturali dell’Irap, pur non essendo coincidenti, presentano delle marcate similarità con quelle tipiche dell’Iva, quanto a generalità, ai requisiti soggettivi e oggettivi richiesti e alla proporzionalità dell’aliquota; • che l’articolo 33 della VI direttiva IVA n. 77/388 CEE del 17 maggio 1977 vieta agli Stati membri di introdurre qualsiasi imposta, diritto e tassa che abbia carattere di imposta sulla cifra d’affari; • che il Dlgs n. 446/1997 istitutivo dell’Irap si configura in palese contrasto con quanto prescritto dalla normativa comunitaria dell’articolo 33 della VI Direttiva 77/388 CEE CHIEDE che codesto ufficio voglia disporre il rimborso delle somme indicate in premessa, versate a titolo di Irap per i periodi …………., oltre che ai corrispondenti interessi legali. ………………… li, ………………..In fede Si allega:1) copie modelli F24;2) copie Modello Unico – quadro IQ, periodi di imposta ………….
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