A decorrere dal 10 novembre scorso, le società, gli enti e le associazioni possono richiedere l’abilitazione per presentare le dichiarazioni ed effettuare i versamenti via Internet.Questi soggetti possono effettuare da subito i versamenti telematici, mentre la trasmissione delle dichiarazioni potrà avvenire nel corso del 2001. Soggetti esclusiNon possono usufruire del Servizio telematico Internet i soggetti che sono obbligati ad utilizzare il servizio telematico del Dipartimento delle entrate (Entratel), i quali hanno già, tramite tale servizio, la possibilità di effettuare i propri versamenti in via telematica.Ricordiamo che sono obbligate alla presentazione in via telematica all’amministrazione finanziaria, direttamente o tramite un incaricato abilitato, le società e gli enti di cui all’art.87 c.1 lett. a) e b) che hanno capitale sociale (per le società di cui alla lettera a) o patrimonio netto (per gli enti di cui alla lettera b) superiore a 5 miliardi di lire al termine del periodo di imposta conclusosi nell’anno solare precedente a quello in cui deve essere effettuata la trasmissione telematica. L’obbligo d’invio telematico si applica in ogni caso ai soggetti con un numero di dipendenti non inferiore a 50. Invii e versamenti onlineUna volta ottenuta l’abilitazione al servizio telematico anche le società possono inviare le dichiarazioni e versare i propri tributi e contributi tramite Internet.E’ stato precisato che il pagamento pagamento telematico è possibile solo se si possiede un conto corrente presso una delle banche che hanno aderito ad una specifica convenzione col Ministero delle Finanze (l’elenco di queste banche, in continuo aggiornamento, è riportato nel sito www.finanze.it ).Ricordiamo i principali vantaggi della procedura telematica:effettuare il pagamento anticipatamente ed avere comunque l’addebito in conto della somma a saldo del modello F24 alla data di scadenza del versamento;ricevere dall’Amministrazione Finanziaria, in via telematica, la segnalazione della correttezza/anomalia della richiesta di pagamento inoltrata e, in caso di saldo del modello F24 da addebitare in conto, l’esito dell’addebito comunicato dalla banca che detiene il conto corrente;ricevere tramite Postel la quietanza (F24) del pagamento effettuato.inviare telematicamente le dichiarazioni, con conseguente riduzione dei tempi di attesa presso gli sportelli bancari o postali (questo vantaggio è sicuramente rilevante non tanto per le dichiarazioni annuali, il cui invio è normalmente effettuato dal Centro Servizi o dallo studio che le redige, quanto per le dichiarazioni periodiche iva redatte dalle cooperative che tengono la contabilità al loro interno). Assistenza telefonicaIl Ministero delle finanze ha istituito il servizio di assistenza telefonica per gli utenti del servizio telematico Internet che risponde al numero verde 848.800.444 ed al quale Vi invitiamo a rivolgerVi in caso di necessità. Modalità operative per l’abilitazione al servizio telematico internet Abilitazione Per l’abilitazione telematica all’invio delle dichiarazioni ed all’effettuazione dei versamenti è sufficiente collegarsi al sito delle Finanze ( www.finanze.it ) ed entrare nella sezione “servizi telematici” oppure digitare direttamente http://uniconline.finanze.it nell’indirizzo del broswer.Riassumiamo i principali passaggi della procedura di abilitazione. 1) Configurazione del browserQuesto passaggio è necessario per assicurare una connessione protetta nelle comunicazioni con l’amministrazione. Occorre scaricare le apposite istruzioni nella sezione “Note tecniche”, diverse a seconda del tipo di browser posseduto (si consiglia di stamparle per poterle consultare durante l’operazione), aprire il browser e attivare in modo appropriato le opzioni relative alla configurazione del protocollo SSL.N. B.: Le versioni più recenti dei browser sono per lo più già configurate nel modo richiesto e pertanto può essere sufficiente controllare che le opzioni necessarie siano correttamente attivate.Eseguita la corretta configurazione del broswer, si può effettuare la “Copia del certificato” che garantisce una connessione sicura. 2) Richiesta del PINDopo aver svolto le operazioni di cui al punto 1) è possibile richiedere il PIN collegandosi con l’apposita sezione “Abilitazione” e compilare il modulo informatico con i dati richiesti. Ricordiamo che per le società è necessaria l’abilitazione anche del legale rappresentante, per cui, nel caso quest’ultimo non sia già abilitato, bisognerà procedere alla compilazioni di due richieste.Durante la compilazione dei moduli online occorre fare attenzione a riportare i dati in modo preciso perché in caso di errore il sistema non accetterà la ripetizione della procedura con la correzione del dato sbagliato ma richiederà al contribuente di recarsi personalmente presso un ufficio finanziario (Ufficio Unico, oppure Ufficio Iva o Ufficio delle imposte dirette) per farsi rilasciare le prime 4 cifre del PIN (le altre 6 cifre gli verranno assegnate collegandosi a Uniconline). N.B.: è possibile recarsi presso uno qualunque degli uffici finanziari, anche se non rientra nella propria circoscrizione di residenza.Il sistema verificherà se il rappresentante indicato coincide con quello risultante all’Anagrafe tributaria e, in caso di riscontro positivo, comunicherà immediatamente il numero della domanda di abilitazione e le prime quattro cifre del Pincode.Nel caso in cui il sistema non consenta la stampa della pagina che contiene le prime 4 cifre del PIN oppure la stampa venga smarrita dall’utente, è possibile la ristampa utilizzando la funzione “Stato della domanda”. 3) Invio delle ultime 6 cifre del PIN e della passwordEntro 10 giorni circa, in caso di domanda di abilitazione con esito positivo, l’amministrazione finanziaria invia al domicilio del contribuente risultante all’anagrafe tributaria le ultime 6 cifre del PIN e la password di accesso al sistema. Se entro tale termine non riceve alcuna comunicazione, il contribuente potrà recarsi presso uno degli uffici sopra indicati per chiedere direttamente l’abilitazione. 4) Eventuale controllo dello stato della proceduraIn caso di dubbio, il contribuente può informarsi sullo stato della procedura di abilitazione collegandosi con l’apposita sezione “Stato della domanda” presente nelle pagine di Uniconline. 5) Accesso al sistema per il cambio della passwordNon appena completato il PIN e ricevuta la password è necessario collegarsi con Uniconline (sezione c.d. “Cambio password”) e modificare la password ricevuta con un’altra di propria scelta. Programmi per la compilazione della dichiarazione e l’invio telematico 1) Scarico del software per la compilazione della dichiarazioneQuesta operazione può essere effettuata collegandosi con l’apposita sezione del sito www.finanze.it oppure tramite uno qualunque dei siti che hanno accettato di offrire questa possibilità ai propri utenti.Utilizzando il programma scaricato è possibile scegliere tra due modalità di compilazione: quella normale (che mostra gli stessi quadri del modello cartaceo e deve essere semplicemente compilato) e quella assistita (che porta il contribuente a compilare la dichiarazione chiedendogli di rispondere a una serie concatenata di domande). 2) Scarico del software per l’invio della dichiarazioneIl contribuente, anche dopo aver ottenuto il PIN e compilata la dichiarazione attraverso l’apposito programma (o un qualunque altro prodotto disponibile sul mercato), può scegliere se presentare la dichiarazione nei modi tradizionali, dopo averla stampata, oppure inviarla per via telematica. In questo secondo caso dovrà scaricare dalla sezione Uniconline il software che serve a preparare per l’invio il file contenente i dati della dichiarazione.Per queste operazioni, e per il successivo invio della dichiarazione, invitiamo a leggere attentamente le istruzioni contenute nel sito del Ministero e, se necessario, ad usufruire del numero verde. Programma per il pagamento dei tributi 1) Scarico del software Anche per effettuare il pagamento è necessario scaricare l’apposito software e si rimanda a quanto detto per l’invio della dichiarazione.Il pagamento delle somme dovute è totalmente sicuro in quanto la relativa comunicazione viaggia sotto cifratura; inoltre il pagamento non viene effettuato utilizzando carte di credito ma tramite un ordine di addebito sul proprio conto rivolto dal contribuente alla banca (praticamente, una specie di “bonifico virtuale”).Ricordiamo che anche per i pagamenti effettuati via Internet i termini sono gli stessi previsti per i pagamenti effettuati con i mezzi tradizionali ed è opportuno eseguire le operazioni tempestivamente per evitare possibili intasamenti della rete a ridosso delle scadenze. Precisiamo che anticipare i pagamenti non comporterà alcun danno in termini di valuta poiché in base alla convenzione del Ministero con le banche, la valuta applicata non è quella della data in cui sono stati materialmente effettuati i pagamenti, ma quella dell’ultima scadenza utile. Ricevute che attestano l’avvenuta presentazione della dichiarazione e l’esito positivo del pagamento L’ultima operazione della procedura consiste nella verifica che la spedizione o il pagamento siano andati a buon fine: collegandosi con la sezione “Ricevute” delle pagine di Uniconline è possibile ricevere la conferma dell’esito positivo delle operazioni effettuate oppure, in caso contrario, informazioni sui motivi che hanno determinato il loro esito negativo
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