Circolare 3.2001

Il Decreto Ministeriale 23/10/2000 ha approvato 13 nuovi questionari relativi a 38 codici di attività, al fine della elaborazione degli studi di settore. Tali questionari vanno compilati da tutti i contribuenti, comprese le società cooperative e dovranno essere consegnati all’amministrazione finanziaria: Entro il 15 febbraio 2001 in forma cartacea;Entro il 05 marzo 2001 se con invio telematico. L’invio in forma cartacea deve avvenire presso gli uffici postali ed essere indirizzato al Centro di Servizio delle Imposte Dirette competente. E’ preferibile l’utilizzo della busta che accompagna il questionario ricevuto dall’Amministrazione Finanziaria. I contribuenti che non sono in possesso dell’apposita busta possono inviarlo con busta bianca indicante in alto a sinistra “Questionario studi di settori / codice studio, il codice fiscale e la denominazione del contribuente”. Per avere la prova della consegna, ed in particolare per coloro che si avvalgono della “mini-sanatoria” per omessa comunicazione del codice di attività, è possibile effettuare la spedizione mediante raccomandata senza avviso di ricevimento. Per l’invio telematico si seguono le regole ordinarie previste per tale adempimento. I contribuenti abilitati (società con capitale superiore a 5 MLD o con numero di dipendenti non inferiore a 50) possono trasmettere direttamente o per il tramite di un intermediario, gli altri contribuenti si avvarranno esclusivamente di un intermediario (CAF, professionista, ecc..). L’invio telematico consente al contribuente di avere l’attestazione dell’avvenuta ricezione da parte dell’Amministrazione finanziaria. Ricordiamo che il decreto di approvazione prevede che i questionari sono da spedire al domicilio del contribuente. Qualora per qualsiasi motivo questo non avvenisse, il contribuente dovrà comunque procurarsi autonomamente il questionario, anche fotocopiando quello in Gazzetta Ufficiale o prelevandolo dal sito Internet http://www.finanze.it.La mancata consegna del questionario non comporta sanzioni, ma come precisa il D.M. in oggetto, “potrà essere inviata la Guardia di Finanza presso il contribuente per acquisire direttamente i dati richiesti nei questionari che non sono stati restituiti entro i termini previsti”. I contribuenti che esercitano più attività devono compilare il questionario relativo all’attività prevalente, vale a dire all’attività dalla quale è derivato il maggiore ammontare di ricavi conseguiti nel 1999. Al riguardo si fa presente che, qualora ad una stessa tipologia di attività corrispondano distinti codici desumibili dalla “Classificazione analitica delle attività economiche ISTAT”, è necessario ripartire i ricavi complessivamente conseguiti in base a tutte le attività individuate da uno specifico codice (C.M. 215/E del 29/07/1997). Per maggior chiarimento si fornisce il seguente esempio:Un’impresa svolge attività di: a) fabbricazione di articoli in materie plastiche, codice 25.24.0 (Questionario SD17);b) fabbricazione di altri prodotti in gomma, codice 25.13.0 (Questionario SD17); c) commercio al dettaglio di fiori piante e sementi, codice 52.48.C (Questionario SM40)Con le attività di fabbricazione detta impresa consegue il 60% dei ricavi ripartiti come segue: 35% con l’attività 25.24.0 e 25% con l’attività 25.13.0, mentre con l’attività di commercio al dettaglio di cui al punto c), consegue il 40% dei ricavi.In questo caso, l’impresa in questione, pur conseguendo il 60% dei ricavi con le attività di fabbricazione, dovrà compilare il questionario predisposto per l’attività 52.48.C, poiché a quest’ultima corrisponde la più alta percentuale di ricavi conseguiti. Importanza della corrispondenza dell’attività esercitata al codice ISTAT dichiarato – eventuale sanatoriaSi raccomanda di verificare se l’effettiva attività esercitata corrisponde a quella comunicata all’ufficio IVA, in quanto il codice ISTAT dichiarato risulterà d’ora in poi determinante al fine di una corretta classificazione del contribuente nei confronti dell’amministrazione finanziaria, dal momento che gli studi di settore fanno i conti proprio con questi codici che definiscono le varie classi economiche.Se il codice di attività indicato nel questionario inviato al contribuente dall’Amministrazione Finanziaria non corrisponde all’attività effettivamente esercitata nel 1999 è possibile sanare la posizione senza incorrere nelle sanzioni previste per la mancata comunicazione di variazioni.Sarà sufficiente a tal fine, osservare le seguenti modalità:se l’attività del contribuente rientra tra quelle comprese nei tredici questionari approvati con DM 23/10/2000, da presentare entro il 15 febbraio 2001, oltre ad indicare il nuovo codice corretto ed a barrare la suddetta casella “Variazione codice attività”, il contribuente dovrà compilare integralmente lo stesso con tutti i dati richiesti. Ovviamente il questionario da utilizzare sarà quello corrispondente al nuovo codice attività prevalente, anche se diverso da quello inviato al contribuente dall’Amministrazione finanziaria;se l’attività del contribuente non rientra tra quelle previste dai 13 questionari da consegnare il 15 febbraio 2001, lo stesso potrà comunque vedere sanata la propria posizione se l’attività rientra nei codici compresi nella “Tabella 2” delle istruzioni (attività per le quali sono stati approvati i questionari in precedenza: DM 18/04/97, DM 12/06/97, DM 03/07/97, DM 05/12/97, DM 10/02/98, DM 10/08/98, DM 26/11/99) – . Sarà in questo caso sufficiente, al fine di ottenere la sanatoria restituire il questionario ricevuto, compilando il quadro Dati Anagrafici nei campi “codice fiscale, partita IVA, cognome e nome o denominazione, domicilio fiscale, codice attività prevalente svolto nel 1999. Andrà inoltre barrata la casella “Variazione codice attività”;Se il questionario relativo all’attività prevalentemente svolta non è stato ancora predisposto dal legislatore, la sanatoria potrà essere ottenuta solo successivamente, quando cioè il relativo questionario sarà approvato e restituito corretto da parte del contribuente. Sono esonerati dalla presentazione dei questionari i contribuenti:Che hanno dichiarato, per il periodo d’imposta 1999, ricavi o compensi di ammontare superiore a lire dieci miliardi;Che hanno iniziato l’attività nel 1999;Che hanno modificato l’attività esercitata durante il 1999;Che hanno cessato l’attività;Con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare 1999;Che nel periodo 1999 si sono trovati in un periodo di non normale svolgimento dell’attività. Per periodo non normale si intende ad ed esempio:a) Il periodo da cui decorre la messa in liquidazione ordinaria, ovvero l’inizio della procedura di liquidazione coatta amministrativa o fallimentare. b) Il periodo nel quale la società non ha ancora iniziato l’attività produttiva prevista dall’oggetto sociale, ad esempio perché: b)la costruzione dell’impianto da utilizzare per lo svolgimento dell’attività si è protratta oltre il primo periodo di imposta, per cause non dipendenti dalla volontà del contribuente;non sono state rilasciate le autorizzazioni amministrative necessarie per lo svolgimento dell’attività, a condizione che le stesse siano state tempestivamente richieste; b)viene svolta esclusivamente un’attività di ricerca propedeutica allo svolgimento di altra attività produttiva di beni e servizi, semprechè l’attività di ricerca non consenta di per sé la produzione di beni e servizi e quindi la realizzazione di proventi; c) il periodo in cui si è verificata l’interruzione dell’attività per tutto l’anno a causa della ristrutturazione dei locali. In questa ipotesi è però necessario che la ristrutturazione riguardi tutti i locali in cui viene esercitata l’attività; d) il periodo in cui la società ha affittato l’unica azienda; e) il periodo in cui il contribuente ha sospeso l’attività ai fini amministrativi dandone comunicazione alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura.Gli incaricati alle vendite a domicilio; I contribuenti che determinano il reddito con criteri forfetari sono comunque tenuti alla compilazione del questionario. Tali soggetti devono però indicare esclusivamente i dati extracontabili. Società cooperativeRammentiamo che le società cooperative devono compilare, nel frontespizio del modello, all’interno del quadro “Attività esercitata”, la specifica casellina, avendo cura di indicare: 1 – nel caso si tratti di cooperative di utenza (cooperative edilizie, di consumo, ecc..);2 – nel caso si tratti di cooperative di conferimento lavoro (cooperative di produzione e lavoro);3 – nel caso si tratti di cooperative di conferimento prodotti. Elenco dei questionari approvati con D.M. 23/10/2000 e dei relativi codici attività MANIFATTURE QUESTIONARIO SD0515.11.1 Produzione di carne, non di volatili, e di prodotti della macellazione 15.11.2 Conservazione di carne, non di volatili, mediante congelamento e surgelazione 15.12.1 Produzione di carne di volatili e di prodotti delle macellazione 15.12.2 Conservazione di carne di volatili e conigli mediante congelamento e surgelazione 15.13.0 Produzione di prodotti a base di carne QUESTIONARIO SD1515.51.1 Trattamento igienico e confezionamento di latte alimentare pastorizzato e a lunga conservazione 15.51.2 Produzione dei derivati del latte: burro, formaggi, eccetera QUESTIONARIO SD1725.13.0 Fabbricazione di altri prodotti in gomma 25.21.0 Fabbricazione di lastre, fogli, tubi e profilati in materie plastiche 25.22.0 Fabbricazione di imballaggi in materie plastiche 25.23.0 Fabbricazione di articoli in plastica per l’edilizia 25.24.0 Fabbricazione di altri articoli in materie plastiche ATTIVITÀ COMMERCIALI QUESTIONARIO SM2351.46.1 Commercio all’ingrosso di medicinali 51.46.2 Commercio all’ingrosso di articoli medicali ed ortopedici QUESTIONARIO SM3351.24.1 Commercio all’ingrosso di cuoio e di pelli gregge e lavorate (escluse le pelli per pellicceria) 51.24.2 Commercio all’ingrosso di pelli gregge e lavorate per pellicceria 51.42.2 Commercio all’ingrosso di pellicce QUESTIONARIO SM3451.42.4 Commercio all’ingrosso di calzature e accessori 51.47.8 Commercio all’ingrosso di pelletterie, marocchinerie e articoli da viaggio QUESTIONARIO SM4052.48.C Commercio al dettaglio di fiori, piante e sementi 52.62.7 Commercio al dettaglio ambulante a posteggio fisso di altri articoli n.c.a., se si tratta di fiori, piante e sementi 52.63.5 Altro commercio ambulante a posteggio mobile, se riguarda fiori, piante e sementi SERVIZI QUESTIONARIO SG4070.11.0 Valorizzazione e vendita immobiliare 70.12.0 Compravendita di beni immobili effettuata su beni propri 70.20.0 Locazione di beni immobili propri e sublocazione QUESTIONARIO SG7761.11.0 Trasporti marittimi 61.12.0 Trasporti costieri 61.20.0 Trasporti per vie d’acqua interne (compresi i trasporti lagunari) 63.22.0 Altre attività connesse ai trasporti per via d’acqua QUESTIONARIO SG7971.10.0 Noleggio di autovetture 71.21.0 Noleggio di altri mezzi di trasporto terrestri 71.22.0 Noleggio di mezzi di trasporto marittimi e fluviali QUESTIONARIO SG8145.50.0 Noleggio di macchine e attrezzature per la costruzione o la demolizione, con manovratore 71.32.0 Noleggio di macchinari e di attrezzature per lavori edili e di genio civile QUESTIONARIO SG8774.14.1 Consulenze finanziarie 74.14.4 Attività degli amministratori di società ed enti, consulenza amministrativo-gestionale e pianificazione aziendale 74. 14.6 Agenzie di informazioni commerciali ATTIVITÀ PROFESSIONALI QUESTIONARIO SK2374.20.3 Servizi di ingegneria integrata 

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