circolare 165.2009

L’Inps fornisce, circolare n. 107 dell’1-10-2009, alcune istruzioni in merito alle modifiche introdotte dalla Legge 2/2009 alla disciplina dei Fondi interprofessionali in particolare su: adesioni/revoche, effetti finanziari che da queste conseguono, anche in termini di mobilità tra i Fondi. Modalità di adesione/revocaLe adesioni e le revoche sono effettuate utilizzando il modello Dm10 (dal periodo contributivo “gennaio 2010” sostituito dal flusso UNIEMENS).Fino ad oggi le comunicazioni effettuate entro il mese di novembre di ogni anno (DM di ottobre) avevano valore dal 1° gennaio dell’anno successivo.Con le modifiche legislative citate le comunicazioni continueranno ad essere effettuate con Dm10/Uniemens ma avranno validità dal periodo di paga (mese di competenza del DM10) nel quale le stesse vengono indicate. In caso di tardiva trasmissione della denuncia telematica, verrà presa in considerazione la data di effettivo inoltro. I nuovi criteri operativi si applicano in tutti i casi (prima adesione, costituzione di nuova azienda o di nuovo Fondo). Mobilità tra Fondi interprofessionaliLa circolare richiama anche la parte della Legge 2 che ha previsto la possibilità per i datori di lavoro di trasferire ad un nuovo Fondo il 70% del totale delle somme confluite nel triennio antecedente al Fondo in precedenza scelto, al netto dell’ammontare eventualmente già utilizzato per il finanziamento dei propri piani formativi con queste limitazioni:• il trasferimento delle risorse non può riguardare le aziende che, in ciascuno dei tre anni precedenti, rispondono alla definizione comunitaria di micro impresa (il cui organico sia inferiore a 10 persone e il cui fatturato o il totale di bilancio annuale non superi 2 milioni di euro) e piccole imprese (il cui organico sia inferiore a 50 persone e il cui fatturato o il totale del bilancio annuale non superi 10 milioni di euro);• l’importo da trasferire deve essere almeno pari a 3.000 euro;• le quote oggetto di trasferimento non possono essere riferite a periodi antecedenti all’1-1-2009.L’Istituto precisa che, mentre la mobilità è comunque consentita (ed è resa agibile dall’Inps stesso), il trasferimento delle risorse deve essere regolato dai fondi stessi (che devono effettuate il materiale trasferimento delle risorse). La parte finale della circolare sulle modalità operative è riportata di seguito integralmente.1) Adesioni e revoche.Nel rispetto dei criteri sopra illustrati, ai fini delle adesioni/revoche ai Fondi interprofessionali, si conferma la prassi in uso. A tale riguardo, si ribadisce che la comunicazione di revoca deve essere obbligatoriamente espressa attraverso i previsti codici “REVO” e/o “REDI”; i rimanenti campi non devono essere valorizzati. 3.2) Mobilità tra Fondi interprofessionali.Le aziende interessate alla mobilità tra Fondi interprofessionali, dovranno attenersi alle seguenti modalità:• comunicare la revoca dal precedente Fondo, utilizzando i già citati codici “REVO” e/o “REDI”;• inserire, contestualmente, il codice del nuovo Fondo al quale intendono trasferirsi.Al fine di ottimizzare le suddette operazioni, si fa presente che non possono in alcun modo essere prese in considerazione modifiche di adesioni a Fondi non accompagnate da espresse e contestuali indicazioni di revoca.Nel caso in cui la revoca non sia associata al codice relativo al nuovo Fondo, non si darà luogo alla mobilità e si considererà l’azienda non più aderente ad alcun Fondo interprofessionale sino al mese antecedente a quello nel quale venga eventualmente inserita una nuova scelta. In questo periodo le risorse finanziarie saranno destinate al Fondo di rotazione ministeriale, secondo la normativa vigenteNei casi di mobilità tra Fondi, l’Istituto attribuirà al nuovo Fondo prescelto le risorse economiche a partire dal periodo di paga (mese di competenza del DM10) nel quale la mobilità viene indicata.A decorrere dalle denunce contributive riferite al periodo di paga “luglio 2009”, l’Istituto adeguerà la propria struttura informatica al fine di consentire la piena operatività della norma.Eventuali mobilità, espresse nel semestre gennaio-giugno 2009, avranno operatività dal mese di luglio 2009.In relazione alle variazioni legislative intervenute, l’Istituto implementerà il sistema di scambio di comunicazioni con i Fondi interprofessionali, fornendo – con cadenza mensile – un flusso informativo contenente:• le variazioni intervenute in tema mobilità (matricola e denominazione aziendale – mese della comunicazione di revoca e nuovo Fondo prescelto);• le comunicazioni in tema di mobilità cui non è stato dato seguito, in quanto non conformi alle modalità stabilite (matricola e denominazione aziendale – mese della comunicazione e Fondo indicato);• le revoche senza mobilità su altro Fondo interprofessionale (matricola e denominazione aziendale – mese della comunicazione di revoca).

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