Il Ministero della difesa con il decreto 30 dicembre 2003, (G.U. n. 41 del 19.02.2004), ha aggiornato le condizioni di dispensa dal servizio di leva per motivi di lavoro disciplinate dall’art. 7, c.3, lett. a) del D.Lgs. 504/97 alle nuove tipologie contrattuali introdotte dal D.Lgs. n. 276/03.In particolare, per poter ottenere la dispensa dal servizio di leva, nel 2004 – ultimo anno della leva obbligatoria – il giovane deve dimostrare di essere destinatario di una proposta di assunzione:con contratto a tempo indeterminato e a tempo pieno;con contratto di somministrazione a tempo indeterminato e a tempo pieno (ex art. 20 D.Lgs. n. 276/03);con contratto di inserimento che prevede alla data di presentazione della domanda almeno 12 mesi di attività lavorativa (ex art. 54 D.Lgs. n. 276/03).E’ possibile presentare la domanda di dispensa dal servizio di leva anche nel caso in cui il rapporto di lavoro sia già in essere. In quest’ultimo caso però il Ministero prevede che l’istanza possa essere inoltrata soltanto in presenza di un contratto di formazione e lavoro o di apprendistato (instaurato con una delle tre tipologie contrattuali introdotte dal D.Lgs. n. 276/03) la cui durata residua alla data della presentazione della domanda sia di almeno 12 mesi di attività lavorativa.Ne consegue – pur non comprendendone la ragione – che non possono essere presentate domande per contratti già in essere a tempo indeterminato e per contratti part time.Si ritiene che l’elenco delle tipologie contrattuali sia tassativo, così che gli altri rapporti di lavoro di natura parasubordinata (esempio: collaborazioni coordinate e continuative, a progetto, e occasionali) non legittimano la presentazione dell’istanza di dispensa.Infine ricordiamo che il decreto del Ministero della difesa riconferma le altre condizioni di dispensa previste dall’art. 7, c.3, lett. a) del D.Lgs. n. 504/97 ed in particolare quella relativa al giovane imprenditore, datore di lavoro da almeno nove mesi, che per soddisfare gli obblighi di leva sia costretto al licenziamento del personale dipendente e alla cessazione dell’attività.
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