Prima analisi della Legge di stabilità 2015 in attesa di ulteriori approfondimenti Il comma 16 della Legge di stabilità ha modificato la lettera c) del comma 2 dell’articolo 51 del testo unico delle imposte sui redditi che prevede la non concorrenza al reddito delle somministrazioni di vitto da parte del datore di lavoro.Come noto i buoni pasto non concorrono alla formazione del reddito per un importo fino a di euro 5,29 giornalieri. Con la modifica in esame l’importo è “aumentato a euro 7 nel caso in cui le stesse siano rese in forma elettronica”. La disposizione entra in vigore il 1º luglio 2015 e quindi ci sarà il tempo per approfondire la modifica che con ogni evidenza vuole incentivare l’utilizzo di sistemi più facilmente tracciabili.La norma si applica anche per quanto riguarda la contribuzione previdenziale.
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