A fronte di una domanda quasi impossibile: “quale possa essere lo strumento legale assimilabile al cambio d’appalto e che ne qualifichi lo spessore giuridico-contrattuale e quale tutela sia esperibile al fine di garantire i diritti dei lavoratori alla conservazione del posto di lavoro”, il Ministero del lavoro fa una disamina molto interessante del problema (risposta a interpello n. 22 dell’1-8-2012).
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