L’Agenzia delle Entrate, ad un mese dalla pubblicazione del primo elenco dei soggetti autorizzati ad operare in ambito UE (che avverrà il 28 febbraio 2011), ha diffuso due comunicati stampa datati 26 gennaio 2010 e 27 gennaio 2011, in cui invita tutti i contribuenti che non saranno inseriti automaticamente nell’elenco, a presentare istanza di inclusione, solo nel caso in cui effettivamente intendano porre in essere operazioni in ambito UE.Questo monito è finalizzato ad evitare i controlli da parte dell’Agenzia susseguenti alla richiesta di inserimento in tale elenco, evitando così il depotenziamento dell’efficacia dello strumento per il contrasto alle frodi comunitarie.Pertanto, nel caso di istanza già presentata, qualora il contribuente non abbia realmente intenzione di porre in essere operazioni UE, può revocare tale manifestazione con una nuova istanza che annulli la precedente. Altre due precisazioni molto importanti, contenute nel comunicato in commento, riguardano il metodo di presentazione della “manifestazione di volontà“ ad operare in ambito UE, nonché un nuovo strumento messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Partendo dal metodo di presentazione, secondo quanto previsto nel provvedimento 29 dicembre 2010, prot. n. 188376, la manifestazione di volontà ad operare in ambito UE doveva essere effettuata “mediante apposita istanza da presentare direttamente ad un ufficio dell’Agenzia delle entrate”.Quindi, il dubbio dalla lettura del provvedimento era che l’unica forma ammessa fosse quella di presentazione all’Ufficio protocollo locale dell’Agenzia delle Entrate.Con il comunicato in commento è stato chiarito che l’adempimento può essere fatto anche inviando una raccomandata, insieme alla copia fotostatica di un documento di identità, all’Ufficio competente per le attività di controllo.Con il comunicato stampa del 27 gennaio 2011 è stato precisato che l’istanza può essere inviata tramite raccomandata o presentata a mano in qualsiasi ufficio territoriale, mentre l’eventuale domanda di cancellazione andrà presentata allo stesso ufficio presso il quale si era richiesto l’iscrizione. Tornando al comunicato del 26 gennaio, per quel che riguarda il nuovo strumento messo a disposizione dall’Agenzia, è precisato che già dal 1° febbraio prossimo sarà disponibile nel sito Internet dell’Agenzia, www.agenziaentrate.gov.it, un servizio che permetterà di consultare preventivamente l’elenco delle partite Iva che, alla data del 30 gennaio 2011, risulteranno in possesso dei requisiti per essere incluse nel Vies.Di conseguenza, questi operatori non dovranno chiedere di essere inclusi nell’archivio, dato che vi rientreranno automaticamente a partire dalla fine di febbraio.
Lascia un commento