L’Inps, con circolare n. 13 del 2 febbraio 2010, ha confermato che le aliquote contributive dovute a decorrere dal 1° gennaio 2010 dagli iscritti alla gestione separata sono rispettivamente pari a 26,72% per tutti i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie e 17% per i soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria (vedi circ. Unicaf n. 9/10). Segnaliamo soltanto due questioni, relative a minimali e massimali: Il massimale di reddito annuo, oltre il quale non sono più dovuti più i contributi alla gestione separata, dall’1-1-2010 passa ad € 92.147,00 (questo massimale vale anche per il calcolo dei contributi relativi al fondo pensione lavoratori dipendenti per coloro che al 31-12-2005 erano privi di anzianità contributiva).L’aumento è pari al 0,7% (aliquota applicata anche per l’aumento dei minimali). Il minimale per l’accredito contributivo per il 2010 è di € 14.334,00. Pertanto, gli iscritti per i quali il calcolo della contribuzione avviene con l’aliquota del 17 per cento avranno l’accredito dell’intero anno con un contributo annuo di euro 2.436,78, mentre gli iscritti per i quali il calcolo della contribuzione avviene con l’aliquota del 26,72 per cento avranno l’accredito dell’intero anno con un contributo annuale pari ad euro 3.830,04 (di cui 3.726,84 ai fini pensionistici).Qualora alla fine dell’anno il predetto minimale non fosse stato raggiunto vi sarà una contrazione dei mesi accreditati, in proporzione al contributo versato.
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