circolare 132.2009

Continuano i “chiarimenti” dell’Inps in merito agli ammortizzatori in deroga. A due settimane dalla pubblicazione del messaggio 13613 (Cfr circolare Unicaf n. 119/2009), l’Istituto ritorna sull’argomento del pagamento della Cig in deroga col messaggio 14651 del 30-6-2009. Dopo aver esortato gli uffici a liquidare le domande giacenti presso le Regioni, l’Istituto affronta il tema delle risorse.In primo luogo si utilizzeranno i residui dei decreti di Cigs in deroga degli anni precedenti e poi quelli che il Governo dovrebbe anticipare in attesa della messa a regime dell’intero sistema in base all’accordo Stato-Regioni del 6-4-2009.A questo proposito sembra che il Dm che stanzia effettivamente le risorse sia stato firmato la scorsa settimana e che quindi sia imminente la pubblicazione. Il messaggio precisa che sia la spesa di queste prime domande giacenti che le successive liquidazioni a regime sarà computata, come da legge, al 70% a carico del Fondo Nazionale di cui all’emanando decreto e per il 30% a carico dei Fondi Regionali.Nella parte finale, però si afferma che in ogni caso le prestazioni dal 1° gennaio al 30 aprile saranno liquidate al 100% a carico del Fondo nazionale poiché gli accordi con le Regioni decorrono dal 1° maggio 2009.La questione è di non poco conto in quanto sembra che quando saranno utilizzate le risorse regionali (di provenienza UE) il pagamento dovrà avvenire direttamente dall’Inps senza possibilità di anticipazione da parte delle aziende. L’utilizzo delle risorse nazionali potrebbe invece consentire l’anticipazione.Per sbloccare i pagamenti è necessario che siano immediatamente sottoscritte le convenzioni INPS/Regioni ancora non definite.All’8 luglio, secondo il Ministero, mancavano ancora all’appello Campania, Emilia Romagna, Lazio, Molise, Piemonte, Puglia, Sicilia e Umbria. La Direzione dell’Istituto richiama la necessità, superata la fase transitoria, di operare con la procedura telematica realizzata per regolare i rapporti AZIENDE – INPS – REGIONI – INPS. La parte finale del messaggio, che riportiamo integralmente, affronta questi aspetti. La riportiamo integralmente.Tali flussi regolamenteranno sia l’ipotesi di richiesta di anticipazione di CIG in deroga ad INPS da parte delle Aziende sia le richieste di CIG in deroga alle Regioni da parte delle Aziende.In ambedue i casi è necessario un provvedimento autorizzativo (successivo all’anticipazione o precedente alla liquidazione) della Regione che è tenuta a costituire presso INPS, come previsto dall’accordo Stato/Regioni e ribadito dalla Convenzione INPS/Regioni, una riserva finanziaria trimestrale pari al 30% dell’importo di sostegno al reddito (esclusa la contribuzione figurativa) previsto dal citato emanando decreto interministeriale.Pertanto nelle Regioni che hanno sottoscritto l’accordo con INPS si procederà alla liquidazione del 100% delle indennità con addebito del 30% a carico delle Regioni stesse.

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