Durante la conversione del DL 314/2004 (il cosiddetto mille proroghe) il Parlamento reintrodotto (articolo 6-septies) la possibilità di iscrizione nelle liste di mobilità per i lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo da aziende che occupano anche meno di 15 dipendenti, per i quali non ricorrono le condizioni per l’attivazione delle procedure di mobilità.Il provvedimento (Legge n. 26 dell’1-3-2005) è stato pubblicato sulla GU n. 50 del 2-3-2005.Questa situazione di proroga di anno in anno si verifica ormai dal 1999 ed in genere è attuata dalla Legge finanziaria.Un intervento tardivo si era già verificato nel 2002. In quell’occasione l’Inps aveva dato istruzione per il recupero dei contributi da parte delle imprese.Ricordiamo che l’iscrizione nelle liste deve essere effettuata direttamente dal lavoratore entro 60 giorni dalla comunicazione di licenziamento (questa iscrizione non comporta comunque il diritto all’indennità). I datori di lavoro che assumono tali lavoratori godono dello sgravio totale dei contributi per un periodo variabile a seconda che il rapporto sia a tempo determinato o indeterminato.In attesa di chiarimenti ufficiali, i lavoratori interessati che non si sono iscritti nelle liste devono provvedere tempestivamente.
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