circolare 32.2004

Dopo la circolare n. 27/2004 (CFr. circolare UNICAAF n. 10/2004), l’INPS ritorna sul tema dei contributi sulle collaborazioni coordinate e continuative (circolare n. 56 del 29-3-2004).L’Istituto purtroppo ribadisce l’obbligo di versamento dell’aliquota aggiuntiva al superamento della prima fascia di reddito (per il 2004 di € 37.883,00).Oltre a questo viene confermata la ripartizione del contributo tra committente e collaboratore (rispettivamente 2/3 ed 1/3) come per tutte le altre contribuzioni in materia (ricordiamo che nel lavoro subordinato l’aliquota aggiuntiva è a totale carico del lavoratore).In merito alla concreta applicazione dell’aliquota aggiuntiva, in presenza di più committenti, l’INPS ricorda l’obbligo del collaboratore di comunicare ai committenti il superamento del limite oltre il quale si rende necessario applicare l’aliquota aggiuntiva” (nel fac-simile di contratto allegato alla ns. precedente circolare questa aspetto era stato evidenziato).La circolare si conclude con un esempio che riportiamo senza commenti visto che mette in evidenza sufficientemente la poca intelligenza della norma.Così, ad esempio, qualora il collaboratore abbia percepito a tutto il mese di maggio del corrente anno € 32.500 e nel mese di giugno riceverà altri 10.000 euro, di cui € 8.000,00 dal committente A (80% di 10.000,00) e € 2.000,00 (20% di 10.000,00) dal committente B, l’aliquota maggiorata di un punto sui 4.617,00 euro (42.500,00 – 37.883,00) eccedenti il limite di 37.883,00 sarà applicata, dal committente A, su € 3.693,60 (80% di € 4.617,00) e dal committente B su € 923,40 (20% di € 4.617,00).Infine i datori di lavoro che relativamente al mese di gennaio avessero versato i contributi utilizzando l’aliquota del 17,89% anziché quella del 17,80%, potranno “allorché il credito risulterà dalla denuncia annuale… dedurre il maggior importo versato dalle somme risultanti a debito degli stessi. In alternativa è sempre possibile chiedere alla competente Agenzia dell’Istituto il rimborso della somma indebitamente corrisposta”.

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