La grande confusione determinata dall’abolizione del modello 01/M dal 1998 ha creato notevoli problemi all’INPS nell’acquisizione dei dati relativi alla posizione pensionistica dei singoli lavoratori.Per il primo anno (il 1998) la legge non ha previsto il rilascio ai lavoratori della certificazione relativa ai contributi dovuti. Soltanto dal 1999 i dati sono stati inseriti nel modello CUD.Per ovviare a queste difficoltà l’articolo 38 comma 7 della finanziaria ha stabilito la sospensione del termine di prescrizione quinquennale a decorrere dall’1-1-2003 e per 18 mesi per i contributi relativi all’anno 1998 e non risultanti dagli estratti conto previdenziali.A una prima lettura della norma sembra che la sospensione non riguardi l’intero 1998 ma soltanto i contributi che non sono evidenziati sugli estratti conto. In pratica per i contributi relativi al 1998 regolarmente acquisiti dall’INPS la prescrizione rimane di 5 anni.Al riguardo, segnaliamo che l’INPS, pur consapevole della presumibile notevole entità di inesattezze, aveva intenzione di trasmettere a tutti gli iscritti l’estratto conto contributivo nell’autunno scorso, con l’intento non celato di potere poi sistemare i propri archivi sulla base delle segnalazioni di errori e/o omissioni da parte degli interessati. L’emissione – che dovrebbe comprendere tutti i dati fino al 2001 – interessa tutti gli assicurati, ad eccezione di quelli iscritti alla gestione separata ex art. 2, legge n. 335/95, vale a dire i collaboratori coordinati e continuativi. L’invio non è ancora iniziato, ma la norma in questione ben si raccorda con il predetto programma dell’INPS. Discutibile, se mai, il fatto che i problemi dell’INPS siano scaricati sui propri assicurati, che dovranno rendersi parte attiva per fare valere i propri diritti. Ma ormai nulla meraviglia.
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