Circolare 82.2002

Il DL n. 266 del 25-9-2002 ha definito nuove regole in materia di emersione del lavoro sommerso e lavoro a tempo parziale (su quest’ultimo argomento si veda la circolare UNICAAF n. 68/2002).L’articolo 2 del decreto prevedeva, tra l’altro,- l’obbligo per le imprese edili di presentare alla stazione appaltante la certificazione relativa alla regolarità contributiva a pena di revoca dell’affidamento (comma 1)- la stipula di convenzioni, entro il 26-9-2003, tra INPS, INAIL e Casse edili per la definizione di un modello unico di certificazione (comma 2).La legge di conversione (n. 266 del 22-11-2002, GU n. 275 del 23-11-2002) ha modificato l’articolo togliendo i riferimenti al settore edile e alle casse edili rendendo la norma applicabile a tutti gli appalti pubblici.Il testo, come spesso accade, è abbastanza generico in quanto non precisa quando e con quale periodicità fornire la documentazione.La norma comporta un appesantimento degli oneri burocratici a fronte, probabilmente, di una scarsa efficacia nell’azione di contrasto all’irregolarità in materia di lavoro.Occorre comunque rilevare che già molti capitolati d’appalto prevedono la consegna della certificazione rilasciata dagli istituti previdenziali.La previsione del comma 2 circa l’adozione di un unico modello di certificazione, renderà più snelle le procedure. La provincia di Bologna ha recentemente avviato, sulla base di un protocollo tra INPS, INAIL, Casse Edili, Associazioni Imprenditoriali e OO.SS., la sperimentazione di uno “sportello unico per la regolarità contributiva” nel settore edilizio che, supportato dal ministero del welfare, dovrebbe far scuola. In attesa è auspicabile che in breve tempo i ministeri competenti forniscano indicazioni precise circa l’assolvimento di questi obblighi per evitare che ogni stazione appaltante fornisca indicazioni diverse.

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