La legge 23 settembre 2025 n. 132 (“legge sull’intelligenza artificiale”)

La Legge 23 settembre 2025 n. 132 (“Legge sull’Intelligenza Artificiale”) attua in Italia il Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), integrandone i principi nel contesto nazionale. Essa afferma la centralità dell’autodeterminazione umana e impone che ogni utilizzo dell’IA garantisca trasparenza, sicurezza, responsabilità e controllo umano.

La disciplina si coordina ed integra con il GDPR e il Codice Privacy, rafforzandone i relativi principi e obblighi e si inserisce nel più ampio quadro delle politiche di sicurezza e resilienza digitale delineate dal D.Lgs. 152/2024, di attuazione della Direttiva NIS2.

Nel testo si concentrerà l’attenzione in particolare sull’impatto delle norme in esame sull’esercizio delle professioni intellettuali e delle attività CAF/CSA, dove l’IA può essere solo strumento di supporto e mai sostitutivo del giudizio professionale.

Pur mancando un sistema sanzionatorio autonomo, oltre all’applicazione delle sanzioni previste dall’AI Act e dal GDPR le violazioni in materia possono comportare responsabilità civili, penali, nonché reputazionali.

Nel testo si evidenziano i principali rischi organizzativi legati all’uso di IA (shadow AI, interazioni inconsapevoli, scarsa trasparenza, vulnerabilità informatiche) e si propongono misure di mitigazione basate su informativa ai clienti, regolamenti interni, mappatura dei sistemi e formazione del personale, con l’obiettivo di assicurare un utilizzo etico, sicuro e conforme dell’intelligenza artificiale.

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