Il Ministero degli Interni ha pubblicato sul proprio sito www.interno.it la modulistica da utilizzare per le comunicazioni agli Sportelli Unici presso le Prefetture UTG relative al coinvolgimento lavorativo di extracomunitari ed al ricongiungimento familiare.La nuova modulistica, oltre al fatto che si caratterizza per lettere e non più per numeri, non offre particolari novità rispetto alla precedente proposta dal Ministero del Lavoro con circolare n. 9 del 8/3/2005 (circolare UNICAF n.39/2005); la novità più significativa risulta la locuzione utilizzata per l’indicazione dell’alloggio utilizzato dall’extracomunitario, che non è più “il datore di lavoro si impegna a garantire la seguente sistemazione alloggiativa” ma è diventato “il datore di lavoro dichiara la sussistenza della seguente sistemazione alloggiativa”, prendendo atto del fatto che l’extracomunitario può disporre autonomamente di una abitazione.Il problema è che la novità si ferma qui. Purtroppo anche la nuova modulistica mantiene la dichiarazione del datore di lavoro relativa alla conformità ai parametri di legge dell’alloggio indicato e l’impegno ad esibire la certificazione rilasciata dal Comune o dalla ASL a richiesta dello Sportello Unico (pur sapendo che molti comuni non intendono attivarsi in questa direzione). Riportiamo di seguito la specifica della nuova modulistica proposta:• Modelli A, B, C – Richiesta di rilascio di nulla osta per l´instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato, a tempo determinato, indeterminato o a carattere stagionale, con un cittadino straniero residente all’estero (le domande potranno essere presentate soltanto quando saranno stabiliti i flussi d’ingresso per l’anno 2006).• Modelli D, E, F, G, H, I, L, M, N ed O – Richiesta di rilascio di nulla osta per l´instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato con un cittadino straniero residente all’estero, per le particolari categorie di lavoro previste dall’art.27, comma 1, del T.U. sull’immigrazione, che non rientrano nella programmazione dei flussi d´ingresso.• Modello Q – Contratto di soggiorno da stipulare da parte dello straniero con un datore di lavoro che si sostituisce o si aggiunge al precedente.• Modello R – Contratto di soggiorno da stipulare da parte dello straniero e del datore di lavoro in caso di rapporto di lavoro instaurato in vigenza della precedente normativa.• Modello V – Richiesta di attestazione di sussistenza di quota per l´instaurazione di un rapporto di lavoro, nel caso di conversione del permesso di soggiorno per studio o di formazione professionale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato. • Modello Z – Richiesta di certificazione attestante i requisiti previsti per lavoro autonomo, nel caso di conversione del permesso di soggiorno per motivi di studio o di formazione professionale in permesso di soggiorno per lavoro autonomo. Si tratta di un primo passo verso il ridimensionamento di queste norme che tanto preoccupano le imprese e i lavoratori stranieri.A questo proposito segnaliamo che pochi giorni prima della pubblicazione dei nuovi modelli, rispondendo a una interrogazione parlamentare, il sottosegretario Grazia Sestini ha dichiarato che il datore di lavoro deve “garantire” l’alloggio solo al primo ingresso del lavoratore in Italia. In tutti gli altri casi può limitarsi a firmare una dichiarazione di “sussistenza della sistemazione alloggiativa”. L’equivoco sarebbe dovuto ai moduli già predisposti dal Ministero per i contratti di soggiorno, che richiedono appunto la “garanzia”. Mentre sui moduli “definitivi”, per chi non è al primo rilascio questa richiesta, sarà rimpiazzata da quella della semplice dichiarazione.Le modifiche apportate ai modelli non sono in perfetta sintonia con queste affermazioni, ma vanno nella stessa direzione. Una circolare di accompagnamento sarebbe stata di aiuto.
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